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FOCACCIA CON FORMAGGIO

Nell’attesa di sfogliare il libro di Valentina del blog Non di solo pane arrivo in punta di piedi con la mia versione .
L’ ho chiamata “focaccia con formaggio” per rispetto della vera Focaccia con il formaggio di Recco…

Si narra che questo prodotto esisteva già all’epoca della terza crociata.
“Era la Pentecoste di rose dell’anno 1189… la cappella dell’Abbazia di San Fruttuoso accoglieva i crociati liguri per un solenne Te Deum prima della partenza della flotta per la Terra Santa…
Sulle bianche tovaglie di lino ricamate facevano bella vista i piatti di peltro e di rame, zuppiere di ceramica e di coccio colme di ogni bendiio: pagnotte di farro ed orzo impastate con miele, fichi secchi e zibibbo, carpione di pesce, agliata, olive e una focaccia di semola e di giuncata appena rappresa (la focaccia col formaggio)…”.
In tempi lontanissimi la popolazione recchese si rifugiava nell’immediato entroterra per sfuggire alle incursioni dei saraceni.

Si narra che grazie alla possibilità di disporre di olio, formaggetta e farina, cuocendo la pasta ripiena di formaggio su una pietra d’ardesia coperta, venne “inventato” quel prodotto gastronomico che oggi conosciamo come “Focaccia di Recco col Formaggio”.
Sul finire del 1800, quando Recco contava circa 3.000 abitanti, ritroviamo la “Focaccia di Recco col Formaggio” nei cinque forni cittadini che campavano alla meglio vendendo esclusivamente le focacce liguri, uno di essi esiste ancor oggi (forno Moltedo).
Alla fine dell’800 aprono a Recco le prime trattorie con cucina, ed a quei tempi la “Focaccia col Formaggio” veniva proposta unicamente nel periodo di celebrazione dei morti.

(dal sito http://focacciadirecco.it/index.php/la-focaccia/un-prodotto-unico.html)

ingredienti

300 grammi di farina Manitoba
175 grammi di acqua
30 grammi di olio extravergine d’oliva
6 grammi di sale
350 grammi di Casatella trevigiana

 

 

preparazione

Mettete nella ciotola della planetaria la farina, l’acqua, l’ olio e il sale e lavorate fino ad ottenere un impasto morbido e liscio.
Togliete l’impasto dalla ciotola e dividetelo in due pezzi : 300 grammi di impasto per la sfoglia sotto , 150 grammi per la sfoglia sopra .
Fate riposare l’impasto leggermente unto con olio di oliva su un piatto piano e coperto con la pellicola trasparente per almeno 30 minuti a temperatura ambiente.
Riprendete l’impasto, lavorando per prima la parte più grande, stendendola inizialmente con il mattarello, poi usando le mani allargando la pasta con un movimento rotatorio,fino ad uno spessore inferiore al millimetro, stando molto attenti a non fare buchi.
Mettete la sfoglia sulla placca del forno ricoperta con carta e unta di olio .
Distribuite la casatella in piccoli pezzi grandi quanto una noce in modo da coprire in maniera omogenea tutta la superficie.                            

Stendete la seconda pallina di impasto, fino a renderla sottile, quasi trasparente e metteta sopra allo stracchino tirandola bene e facendola aderire ai bordi della teglia .

Premete con le dita in modo da sigillare tra loro le due sfoglie.

Fate riposare 10 minuti prima di rifilare l’eccesso di pasta, in modo tale che la pasta non si ritiri.
Strappate con le mani e in più punti la sfoglia superiore, formando dei buchi.
Cospargete con un filo di olio extravergine e con una spolverata di sale.
Cuocete in forno caldo a 220° C. fino a quando la superficie non prende un colore dorato, con bolle o striature marroni nella parte superiore.
Il forno dovrebbe essere regolato in modo che la parte inferiore sia più calda della superiore.

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LE STREGHE DELLE SORELLE SIMILI

E’ la prima ricetta del libro” Pane e roba dolce” delle Sorelle Simili, questi crackers sottilissimi e spennellati con olio extravergine di oliva e sale.
Si dice che venivano preparate dai fornai di Bologna per testare la giusta temperatura dei forni a legna ogni notte, dopo aver tolto tutta la brace, infornavano una sottile sfoglia di pane unta di olio e cosparsa di sale fino.
A seconda della colorazione si decideva la temperatura del forno… e siccome spesso si bruciavano le chiamavano Streghe in dialetto Streia.
Buonissime da sole, ma adatte ad essere servite con formaggi teneri,prosciutto e insaccati. Perfette per un antipasto rustico, come spuntino e se ve ne avanzano potete anche congelarle.

ingredienti
500 grammi di farina 00
250 grammi circa di acqua
25 grammi di lievito di birra fresco
50 grammi di strutto
12 grammi di sale
olio di semi per spennellare la teglia
olio extravergine di oliva per spennellare le streghe

sale fino per cospargere

preparazione

 
In una tazza sbriciolate il lievito di birra con l’acqua, tenendone da parte un po’ perchè le farine non hanno lo stesso assorbimento,mescolando con un cucchiaio per farlo sciogliere completamente.
Nella ciotola della planetaria versate la farina insieme al lievito sciolto, lo strutto e iniziate ad impastate a bassa velocità .
Aggiungete il sale e continuate ad impastare per  8-10 minuti.
Formate una palla con l’ impasto e mettetela sotto una ciotola per farla lievitare per circa 45-50 minuti.
 
Trascorso il tempo della lievitazione staccate un pezzetto di pasta e,senza lavorarla, mettetela sul tavolo leggermente infarinato e appiattitela con il mattarello, nello spazio più largo della macchina della pasta.
Tiratela sottile passandola nello stato intermedio ed infine nel penultimo.
Ungete la placca del forno con un filo di olio di semi,spennellate la sfoglia con l’ olio di oliva extravergine  e cospargetela con poco sale fino e tagliatela a losanghe.
 Fate cuocere in forno già caldo a 210°-220° per circa 8-10 minuti, controllando spesso perché tendono a bruciare .
Proseguite in questo modo fino ad esaurimento dell’impasto.
 
Consigli: tra la prima e l’ultima infornata passeranno circa 60 minuti, per evitare che le ultime svoglie passino di lievitazione, diventando secche è consigliabile dividere a metà l’impasto e lasciatele lievitare assieme. Quando saranno entrambe pronte una la mettete ben coperta in frigorifero, mente l’altra incominciate a lavorarla.
Finito il primo panetto procedete con il secondo.
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PLUMCAKE SALATO CON OLIVE E PEPERONI

Volete una simpatica idea per una cena veloce visto che ci stiamo avvicinando al week end ?
Magari avete programmato di andare al mare e non volete mangiare i soliti panini.
Questo plumcake salato è veramente stuzzicante, colorato ma soprattutto gustoso.
Le dosi sono perfette per uno stampo da plumcake da 11 x 24 cm.
Buono tiepido ma anche freddo.

ingredienti per 4 persone

200 grammi di farina 00
500 grammi di peperoni
100 grammi di olive verdi (o nere)
100 grammi di pecorino fresco
100 grammi di latte
3 uova
8 cucchiai di olio di oliva extravergine
foglie di basilico
1 bustina di lievito per torte salate
sale e pepe

preparazione

Arrostite i peperoni sotto il grill, chiudeteli in un sacchetto per alimenti e fateli raffreddare; pelateli, togliete semi e filamenti, tagliateli a striscioline e metteteli a scolare in un colino.
Affettate le olive.
In una ciotola battete le uova, unite l’olio, il latte e il basilico tritato;amalgamate la farina, il lievito, sale e pepe.
Incorporate i peperoni e le olive, lasciandone da parte alcuni, unite il formaggio
a dadini; versate il composto in uno stampo da plumcake foderato con carta da forno.
Decorate con i peperoni e le olive rimasti e cuocete in forno a 180 °C per circa 40-50 minuti.

 

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COCTEL DE CAMARONES

…le vacanze ormai sono finite .
Chi è andato al mare,chi in montagna, chi all’ombra come me.
Con il caldo bestiale che c’era al mare all’ombra  non si stava per nulla male…e tra l’altro non mi sono nemmeno annoiata.
I nostri vicino erano dei messicani…
Secondo voi di cosa si poteva parlare?
Naturalmente di cibo.
Questo Coctel de Camaron è stato uno dei primi esperimenti al mio ritorno a casa.
È una ricetta semplice semplice ma soprattutto perfetta per il caldo perché va servita bella fredda.

ingredienti per 6 persone
400 grammi di mazzancolle o gamberi

800 grammi di pomodori maturi
1 cipollotto
1 avocado
il succo di 2 limoni
il succo di 1 arancia
qualche foglia di Epazote
una spruzzata di salsa Worcester
gocce di Tabasco
100 grammi di ketchup
1/2 cucchiaino da te di semi di coriandolo
sale
pepe

cracker per accompagnare

 

preparazione

La scelta tra mazzancolle o gamberi è libera per il risultato finale della ricetta.
Se acquistate mazzancolle o gamberi con la testa, la prima cosa da fare è eliminare la testa dalla coda.
Ora ci sono due alternative,se sgusciare le code prima o dopo la cottura.
Solitamente preferisco sgusciarle dopo la cottura,in questo modo il pesce mantiene il gusto,comunque i passaggi per la preparazione saranno i medesimi: gambette, carapace e intestino vanno eliminati.
Mettete a bollire in una pentola dell’acqua,il quantitativo di liquido è importante perché le mazzancolle devono essere coperte completamente in modo da avere una cottura uniforme.
Al bollore mettete le mazzancolle, il tempo di cottura sarà breve, dai 5 ai 10 minuti in base alla grandezza delle mazzancolle.
Scolatele immergetele in un recipiente riempito di aqua fredda e ghiaccio in modo da fermare la cottura.
Nel frattempo lavate e sbollentate i pomodori per qualche secondo in acqua bollente, quindi tuffateli in una bacinella con acqua fredda in modo da poter togliere più facilmente la buccia.
Ora 2/3 dei pomodori sbucciateli passateli nel passatutto in modo da ridurli in una passata, il rimanente 1/3 dopo aver eliminato i semini tagliateli a cubetti.
Mettere i pomodori a cubetti e la passata in una ciotola,aggiungete il succo filtrato di 2 limoni e di 1 arancia,il cipollotto tritato,una spruzzata di Worcester, qualche goccia di Tabasco,le foglie di Epazote finemente tritato,i semi di coriandolo schiacciati,l’avocado tagliato a cubetti, le mazzancolle ed infine regolate di sale e pepe; mescolate bene.
Mettete in frigorifero e fate raffreddare per bene prima di servire.
Al momento di servire mettete il Coctel de Camaron nei bicchieri e accompagnate con crackers.

 

CONSIGLIA Torta di mais